Attribuzione concorde tra più schede pubbliche.
Studio di architettura navale
Disegnare
Alalunga.
Proporzione, materia e uso del mare letti come un progetto: non una galleria estetica, ma uno studio del linguaggio che ha attraversato legno, vetroresina e grandi flybridge.
01 — Proporzione
Volumi leggibili, sovrastrutture leggere.
Le Alalunga storiche costruiscono una silhouette per piani orizzontali: scafo importante, finestrature continue o aggregate, flybridge arretrato e prua visivamente libera. È un equilibrio tra presenza e leggerezza, più vicino all'architettura che alla decorazione.
02 — Materia
Il materiale resta visibile.
Legno, teak e metallo non vengono mascherati. Sulle unità lignee il valore è anche nella costruzione e nelle essenze; sulle unità successive in VTR cambia il processo, ma rimane l'attenzione alla qualità tattile e alla continuità tra coperta e interni.
03 — Funzione
Circolare, vedere, governare.
Passavanti, pozzetti, flybridge e grandi aperture sono organizzati per la navigazione e la vita a bordo. Le linee esterne sono conseguenza di percorsi, visuali e protezione, non un involucro autonomo.
04 — Transizione
Dal legno alla VTR senza perdere identità.
Le fonti storiche indicano che nel 1985 viene progettato il primo 18 metri in vetroresina mentre prosegue la produzione lignea. Negli anni successivi la tecnologia cambia, ma il cantiere conserva carene, proporzioni e cura dei dettagli come elementi identitari.
Aldo Cichero
Un architetto navale
tra industria e cultura del progetto.
Aldo Cichero avvia la carriera nel 1960 presso il cantiere Baglietto di Varazze, dove firma modelli di successo come Elba, Capri e Ischia. Verso la fine degli anni Sessanta affianca l'architetto Paolo Caliari e partecipa alla fondazione del laboratorio di design Bracciodiferro insieme a Cesare Cassina. Diventa così uno dei progettisti navali più prolifici tra gli anni Settanta e Novanta, firmando imbarcazioni per Alalunga, Magnum Marine, Admiral, Mondomarine, CRN e lo stesso Baglietto. Le fonti di settore non concordano sul numero esatto di imbarcazioni progettate in carriera: le stime pubblicate vanno da circa un centinaio a oltre 350, secondo il periodo censito e i criteri di conteggio; per coerenza con il metodo dell'archivio, il dato viene riportato come intervallo invece di scegliere arbitrariamente una cifra.
Studio monografico · Alalunga 22
22 metri come una tavola di progetto.
Lo studio usa esemplari sopravvissuti e fonti broker per ricostruire materiali e configurazioni. I refit vengono separati dai dati costruttivi quando possibile.

Scafo e tuga in legno; coperta in legno + teak o teak, secondo gli esemplari documentati.
LOA 21,7–22 m; baglio 5,9–6 m nelle schede consultate.
Definizione riportata per un Alalunga 22 del 1976.
Configurazione ricorrente degli esemplari documentati; finiture interne attuali spesso rifatte nei refit.
Fly arretrato, grandi finestrature laterali e prua lunga organizzano la silhouette.
Fonti dello studio
Documentazione prima dell'interpretazione.
- Media Ship — Alalunga 22 / Aldo Cichero / legno / teak ↗
- MondialBroker — triplo fasciame incrociato con epoxy ↗
- Marina Yacht Sales — Deep V / 22 × 6 m ↗
- Cantieri Navali Santamargherita — profilo Aldo Cichero ↗
- SuperYacht Intelligence — profilo professionale di Aldo Cichero ↗
- Pressmare — Aldo Cichero, Pionieri della Nautica UCINA 2017 (conferma Alalunga a Santa Margherita Ligure dal 1972) ↗
- Nautipedia — scheda Aldo Cichero ↗